La Famiglia LIBERA energie contro le mafie

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Il nostro progetto

La situazione: la cultura e l’economia mafiose

Le mafie non sono una società a parte ma piuttosto parte della società. Pertanto non si tratta semplicemente di affinare gli strumenti giudiziari, le forme di lotta e la capacità di indagine contro le famiglie criminali. Si tratta anche di sconfiggere il sistema culturale mafioso il quale, prima che un fenomeno criminale, è un potere economico.

Le mafie più che l’uccisione di un boss temono e  sono infastidite dalla confisca dei loro beni economici. Le mafie si nutrono di sottrazione di diritti, di povertà diffuse e crescenti, di furbizia eletta a criterio guida tanto della quotidianità quanto della gestione della cosa pubblica.

Questa lotta alla cultura e alla economia mafiosa è un impegno nel quale dobbiamo riconoscere di essere gravemente in ritardo e che dovrebbe vedere maggiormente la concentrazione degli sforzi di tutti a partire dai nostri stili di vita e dalle modalità con cui gestiamo i nostri denari per il risparmio ed il consumo.

L’obiettivo: la famiglia libera energie contro le mafie

Siamo convinti che le nostre famiglie possono contribuire ad estirpare il fenomeno mafioso sia sul terreno culturale che economico. La cultura mafiosa è caratterizzata dal FAMILISMO, un modo distorto di concepire i legami di lealtà familiari. Esso è più radicato di quanto si crede nel vissuto di molte nostre comunità ed è terreno fertile per le mafie. Le famiglie sono spesso complici inconsapevoli di uno stile di vita che favorisce questo fenomeno.

Come A.F.I Monza e Brianza consideriamo nostro compito aiutare a riflettere e a cambiare le cose coi nostri stili di vita.

  • I giovani possono aiutare la propria famiglia di provenienza a riflettere sul proprio stile di vita, imparando a non girarsi altrove per garantirsi un falso quieto vivere ma denunciare ciò che non va.
  • I giovani possono imparare a non chiedere favori alla politica divenendo ingenui complici di un sistema che accetta supinamente la corruzione come metodo inevitabile.
  • I giovani possono impegnarsi nella normalità del vivere quotidiano per la costruzione di un futuro senza mafie e ingiustizia.

Per questo vogliamo invitare i giovani e le famiglie intere a mettersi in gioco, senza eroismi, ma trovando soluzioni professionali, modalità di consumi e stili di vita all’insegna del Bene Comune e non solo dell’interesse personale e familiare.

 Gli strumenti: i progetti Family Card e Gruppi di Acquisto Familiare

Cosa intendiamo dire concretamente? Che ciascuno è invitato a promuovere e sostenere concretamente un’economia LIBERA dalle mafie che stanno stritolando la nostra Brianza. Come? Mentre le istituzioni preposte combattono il fenomeno criminoso, le famiglie possono contrastare culturalmente e soprattutto sottraendo pezzi di economia, quindi potere corruttivo reale, alle mafie con l’esercizio di un consumo consapevole.

Noi proponiamo uno stile di vita consapevole mediante l’informazione e la realizzazione di progetti dalla parte delle famiglie come la Family Card e i Gruppi di Acquisto Familiari in quanto mezzi per l’approvvigionamento dei beni necessari alla nostra vita quotidiana che garantiscono una dimensione etica del lavoro e del commercio.

Partecipa anche tu

Ti proponiamo di organizzare un momento per riflettere in gruppi di famiglie, di giovani studenti, scout o oratoriani, sul fenomeno MAFIOSO e sulla cultura del FAMILISMO.

Video mafia trailer from AFI on Vimeo.

 


 

 2. Il video

L’incontro potrà essere introdotto da un video che abbiamo preparato il cui messaggio è così sintetizzabile. 

La mafia è un fenomeno criminale che si muove per bramosia di potere e denaro. E’ un fenomeno culturale ed economico e su questi piani proponiamo di contrastarla. Sviluppare un consumo consapevole utilizzando la Family Card delle famiglie e dei Comuni lombardi e aderendo ai nostri Gruppi di Acquisto Familiari per l’approvvigionamento dei beni necessari alla vita quotidiana sono piccoli passi in questa direzione. Il video ha una durata di 23 minuti e propone come colonna sonora sei brani musicali degli autori Articolo 31 – Battiato – E. Bennato – Jovanotti – Modena City Ramblers – Fabrizio Moro. Presenta inoltre il commento di due testimonial dell’anti-mafia italiana:  Vincenzo Linarello di consorzio GOEL  (Locri, Calabria) e Lorenzo Frigerio, di   “Libera” .

Per organizzare l’incontro abbiamo preparato una lettera per scuole e gruppi, la trovi al link qui sotto.

Per approfondire:

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