Il progetto Famiglia porta-Valori

Oltre un semplice Gruppo di Acquisto

La gestione coordinata e professionale di una rete intercomunale di diversi Gruppi di Acquisto, sia Solidali sia Familiari, non esaurisce l’originalità del nostro progetto. Non miriamo infatti solo a consolidare ed incrementare una semplice rete di famiglie che traggono un vantaggio in termini economici e di qualità dall’appartenenza ad un Gruppo di Acquisto.

L’obiettivo principale che ci proponiamo è lo sviluppo della capacità di costruire relazioni di buon vicinato che si traducono in azioni di prossimità, in maggiore partecipazione alla costruzione del bene comune da parte di più famiglie e cittadini e quindi in sviluppo di comunità solidali.

Il progetto verrà realizzato mediante questi obiettivi specifici e conseguenti:

  1. promuovere una cultura di una sana alimentazione, attenzione al consumo divenendo consum-Attori consapevoli, alla qualità dei prodotti favorendo la filiera corta, senza trascurare anche il semplice risparmio evitando però produzioni che non rispettino i nostri criteri etici.
  2. attivare una rete coordinata di acquisto familiare entro il 2020 di 500 famiglie coinvolte su una decina di Comuni;
  3. sostenere per ogni Comune almeno n° 3 famiglie ‘over 35’ impoverite che vivono la fragilità economica causata dalla perdita del lavoro e specialmente i casi con maggiori carichi familiari;
  4. attivare una rete di mutuo-auto aiuto che, partendo dalla condivisione degli acquisti, possa trasformarsi in una efficace rete di prossimità (4-5 famiglie volontarie per ogni Comune) supportata da 1 tutor professionale;

Appare evidente che il concreto sostegno alle famiglie nei loro acquisti è solo una parte dei benefici che l’appartenenza ad una rete di mutuo aiuto genera. Sempre nel progetto di cui sopra, avente a tema l’aiuto a famiglie impoverite, la rete è capace di:

  • supportare le famiglie nella gestione di situazioni di conflittualità familiare, di difficoltà a conciliare gli impegni professionali e lavorativi con quelli familiari, difficoltà nelle relazioni con i figli;
  • sviluppare competenze comunicative / relazionali attraverso la modalità laboratoriale;
  • costruire una base comune culturale e di significato tra i gruppi e i soggetti coinvolti nelle azioni di inclusione sociale del territorio.

Il progetto di cui abbiamo tratto in sintesi alcuni aspetti, prende anche le mosse da esperienze concrete come sono i Gruppo di Acquisto di Limbiate, Garbagnate Milanese, Seveso, Lissone, Muggiò, Brivio, Desio, Cesano Maderno, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Carate Brianza e finalmente Milano dove siamo presenti in ben 8 Municipi escluso il centro Municipio 1.

Ogni gruppo ha come obiettivo mettere in rete circa 20 famiglie per effettuare i propri acquisti assieme, ma disponibili a condividere le loro capacità di aiutare alcune famiglie impoverite, e  non solo e non tanto nel favorire i loro acquisti mediante buoni spesa gratuiti, ma nel farle sentire parte di un gruppo, nel farle sentire al centro di una attenzione umana che le ha portate non solo ad uscire dalla momentanea situazione di difficoltà ma anche ad essere loro stesse soggetti capaci di farsi portatori di aiuto per altre famiglie.

I tratti salienti della nostra proposta

Le esperienze concrete hanno posto le basi per la progressiva realizzazione di una rete di più Gruppi locali territoriali in Milano e Monza e Brianza mediante le seguenti azioni:

  • attivazione e formazione permanente di famiglie delegate territoriali per la gestione delle relazioni nel gruppo e con il territorio;
  • gestione del rapporto con gli enti territoriali per la individuazione e gestione delle relazioni con le famiglie bisognose di un aiuto;
  • creazione di un sistema centralizzato di gestione degli ordini di acquisto a valenza regionale;

La nostra proposta necessita di un supporto economico nella sua fase di start-up, si pensa ad un contributo per ogni Amministrazione Locale, il resto arriverà dall’attività di fundraising e completerà quanto necessario per la copertura delle spese di:

  • magazzino a norma di dimensione sufficiente a gestire la mole degli acquisti;
  • persone dedicate per la cura dei rapporti con le famiglie, gestione degli ordini dai fornitori, organizzazione filiera acquisti e invio della merce ai Gruppi locali;
  • formazione delle famiglie volontarie delegate a gestire e coordinare i Gruppi.

Il contributo richiesto è a valere solo sulla fase di start-up in quanto il progetto, a regime, avrà la forza di sostenersi da solo e creare un “bacino” economico per l’aiuto temporaneo alle famiglie in difficoltà.

Obiettivi 2019 – 2020

Nell’ambito della rete dei Comuni amici della famiglia si promuove l’attivazione di n° 20 Gruppi di Acquisto Familiari composti da circa 10/20 famiglie cadauno, le quali s’impegnano a spendere almeno € 30,00 minimo per ogni ordine sul nostro portale.