“Difendere la famiglia”? Meglio promuoverla nell’anno di EXPO

Famiglia va promossa e non difesaIl recente convegno del 17 gennaio 2015 tenutosi a Milano sul tema della difesa della famiglia ha suscitato un vespaio di polemiche e invettive contrapposte. Da una parte gli organizzatori, alcune associazioni di matrice cattolica e la istituzione Regione Lombardia, dall’altra svariate sigle associative che fanno riferimento al movimento per i diritti delle relazioni omoaffettive, ad associazioni professionali (degli Psicologi ad esempio), ai partiti politici ed altro ancora.

 

Di fronte al triste spettacolo dello scontro su ideologie alternative ed attribuzioni di nefandezze  ed insulti veri e propri (come quelli del Presidente di Regione Lombardia) noi ci tiriamo fuori. Approfondisci

Quando inizia la famiglia luogo di affetti?

La Famiglia luogo di affetti nasce al momento della scoperta dell’amore tra un uomo e una donna o nel giorno in cui nasce il primo figlio?  … O quando? Riflessioni sull’origine degli affetti in famiglia.
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“Una Famiglia” di Ferdinando Botero (2006). Quali affetti esprime?

La famiglia luogo di affetti

La famiglia è luogo di affetti: lo dicono in molti e lo pensiamo tutti. Tanto più oggi, in un tempo in cui le funzioni economiche, di socializzazione ed etiche sono state assorbite da altre istituzioni. Alla famiglia viene proprio deputata la funzione di essere luogo degli affetti, personali e intimi. Vero, ma non del tutto. La famiglia ha anche una precisa funzione di educazione, socializzazione e ‘politica’ che proprio dal nostro sito vogliamo promuovere. Ma in questa rubrica vogliamo parlare della dimensione affettiva nella famiglia. E quindi parliamone. Approfondisci

Seveso, Gruppo di Acquisto Familiare: un po’ di storia

Sembrano trascorsi molti anni, ma era solo il 2010 quando la parrocchia Beata Vergine Immacolata di Baruccana di Seveso vinse un bando regionale per il sostegno alla famiglia con un progetto costruito attorno ai nuovi stili di vita intitolato Al di là del tuo naso.

Questo progetto prevedeva una serie di serate divulgative su diverse tematiche (dal consumo di suolo alla solidarietà di quartiere, dall’acqua come bene inestimabile al buon vicinato) che avrebbero dovuto poi dar vita a nuovi gruppi di interesse. Uno di questi gruppi riguardava i consumi ed i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.). Approfondisci

Qualunque cosa succeda: Giorgio Ambrosoli

«La figura dell’avvocato Ambrosoli non è mera retorica, non è un mito, anche se per molti giovani è semplicemente un nome, un racconto un po’ romanzato, che consiste in cose sentite. È una figura di uomo, una figura di avvocato che ha incarnato al meglio ciò che dal punto di vista umano e professionale significa svolgere una funzione socialmente utile».

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La copertina del libro che racconta la storia di Giorgio Ambrosoli

L’avvocato Giacometti introduce così il primo appuntamento di “OraLegale”, tenutosi al Teatro Binario 7 di Monza, un programma di incontri sulla legalità proposto dall’Associazione Minerva, Nova Luna e Antes. Il relatore è il figlio di Giorgio Ambrosoli, Umberto, vincitore del premio Terzani con il suo libro Qualunque cosa succeda (2009), in cui racconta la vicenda di suo padre. «Ho scritto questo libro per chi la storia di quegli anni non l’ha vissuta. Perché penso che questa storia non abbia tempo; certo, c’erano dei nomi, delle persone, una scenografia, ma il succo offerto da mio papà e dai suoi collaboratori tra un connubio di libertà e responsabilità, non è ha dimensione storica.» Approfondisci

L’impresa sociale del Gruppo Cooperativo Goel

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Il Gruppo cooperativo Goel prende vita dall’incontro tra Vincenzo Linarello, attuale presidente, e Mons. Bregantini,  allora vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, e attualmente conta 12 cooperative e un centinaio di dipendenti nel territorio della Locride e della Calabria.

Il Gruppo ha come mission “il cambiamento socio-economico della Locride e della Calabria” e riconosce nell’impresa sociale il principale strumento di produzione di questo cambiamento. Ciò si traduce in un progetto di consorzio dove la dimensione economica, con la sua concretezza, si pone al servizio di un preciso progetto di cambiamento sociale definito da alcune parole chiave. Queste parole sono: libertà, democrazia, sussidiarietà, giustizia sociale, giustizia economica, diritti dei più deboli, comunità locali e territori. La battaglia intrapresa contro la ‘ndrangheta, dentro e fuori la Calabria, si pone quindi nell’ottica prioritaria della rimozione di uno dei più grandi e importanti vincoli al raggiungimento di tale obiettivo.

Il servizio in onda su “A Sua Immagine” il 10/01/2015 mostra la realtà del gruppo cooperativo Goel tra le difficoltà e i successi . In studio è ospite il presidente Vincenzo Linarello.

Gruppo Cooperativo Goel:  http://www.goel.coop/

Il gioco non serve a niente. O no?

Questa nostra rubrica esprime l’impegno di AFI e degli altri soggetti collegati ai progetti del sito su cui scriviamo a promuovere il contrasto al gioco d’azzardo patologico. In questo numero ci fermiamo a riflettere sulla parola “Gioco” definendone la identità e le caratteristiche principali, le sue potenzialità e il suo ruolo nella vita umana, individuale e sociale. Diamo poi alcuni dati sul gioco d’azzardo tratti da una recente ricerca socio – economica  e li commentiamo.

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Il gioco dei bambini non serve a nulla. O no?

«Gioca gioca, che poi da grande dovrai lavorare!» Affermò urlante la madre spazientita di un dodicenne che si attardava al p. c. sul nuovo videogame… che lei e il padre gli avevano regalato per Natale. In questa espressione della madre sta la idea tradizionale che il gioco sia legato all’infanzia e nell’età matura venga sostituito col lavoro e le azioni sociali. Vero, ma solo in parte. E’ noto a tutti che da diversi decenni il gioco si è espanso a tutte le età della vita. Giocano i giovani, giocano gli adulti e giocano pure gli anziani, maschi e femmine, ricchi e poveri. Tutti giocano. Basta guardare i programmi TV o entrare nei Bar e nei circoli di periferia. Approfondisci

Natale: tutti i nodi vengono al pettine, soprattutto in famiglia

Natale è tempo di affetti forti: quelli belli e piacevoli ma anche quelli difficili e dolorosi. Gestirli è possibile ma con un gesto nuovo e imprevedibile che siamo chiamati ad inventare in ogni famiglia.

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In questi giorni prenatalizi si preparano le feste e tra le cose da fare ci sono i pensieri per gli auguri, le occasioni di incontro da creare, la decisione su chi invitare ai pranzi e ai pomeriggi casalinghi dei giorni di festa. Dove andremo quest’anno? Con chi pranzeremo o ceneremo nei giorni di festa? Approfondisci

Mafia: un libro per conoscere e agire

Negli ultimi trent’anni è stato fatto molto per conoscerla e combatterla meglio, ma ancora oggi esiste una barriera di luoghi comuni che la protegge.
Comprendere che la vera forza della mafia sta fuori di essa, nelle alleanze e nei servigi che le giungono da una “zona grigia” più o meno consapevole o nelle mille forme di pigrizia culturale, vuol dire anche ripensare radicalmente i modi per contrastarla. E riconoscere che il problema non è solo di forze dell’ordine, magistrati o di organi istituzionali; vuol dire sottrarsi alle suggestioni eroiche che circondano talvolta i protagonisti dell’antimafia, e promuovere movimenti di cittadini “semplici”, portatori di superiori livelli di libertà e di etica pubblica.

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