Rete dei Comuni amici della Famiglia

Cosa è una Rete dei Comuni Amici della Famiglia?

(Vedi accordo di programma Rete dei Comuni Amici della Famiglia.pdf)

Una squadra di Comuni che si collegano per favorire nelle loro comunità lo sviluppo di buone pratiche di politiche con le famiglie, di azioni di mutuo aiuto familiare, di percorsi di collaborazione, solidarietà e sostegno reciproco tra le famiglie in un rapporto di co-progettazione tra le famiglie stesse e le istituzioni locali.

Perché una Rete dei Comuni Amici della Famiglia?

Per favorire interventi istituzionali finalizzati allo sviluppo di buone pratiche, di azioni di mutuo aiuto familiare, di percorsi di collaborazione, solidarietà e sostegno reciproco tra le famiglie.

Si parte infatti dall’assunto che sia il momento di progettare ed attuare un nuovo sistema di welfare di tipo sussidiario – che favorisce il protagonismo dal basso dei soggetti sociali – e generativo – capace di scoprire e suscitare energie.

Solo tale prospettiva può permettere di trasformare i vincoli economici e sociali imposti dalla crisi in opportunità di crescita e responsabilizzazione di tutti i soggetti sociali.

La Rete persegue i seguenti obiettivi:

  1. sistema permanente di incontro e confronto dei Comuni tra loro e con l’associazionismo familiare per diffondere buone pratiche e stimolare percorsi di collaborazione progettuale e operativa che valorizzino il ruolo della famiglia nelle comunità locali;
  2. buone pratiche per lo sviluppo e la qualificazione di politiche promozionali e distintive che valorizzano e potenziano le capacità, le idee, le esperienze concrete promosse dalle famiglie;
  3. partecipazione attiva e concreta delle famiglie singole e associate a progetti territoriali e agli strumenti di attivazione e realizzazione della Rete;
  4. adozione del ‘Fattore Famiglia’ quale strumento comunitario per la revisione della Tariffa Sociale dei Servizi Territoriali’ che prevedono un contributo al costo da parte delle famiglie,
  5. favorire il sostentamento del reddito delle famiglie e sviluppare un circuito di economia civile con iniziative quali: i Gruppi di Acquisto Familiari, la Rete dei Negozi di Buon Vicinato ed in futuro anche il Sistema Family Pay del progetto La Famiglia porta-Valori in rete;
  6. sostenere progetti che sviluppino e favoriscano l’Alleanza educativa Scuola e Famiglia (Patto di Corresponsabilità Educativa)

La Rete dei Comuni amici della famiglia si avvale dei seguenti strumenti:

  1. Tavolo intercomunale della Rete dei Comuni amici della famiglia
    E’ uno strumento di elaborazione delle politiche con le famiglie, di programmazione e attivazione di progetti innovativi a favore dello sviluppo dell’associazionismo familiare quale partner progettuale.
  2. Tavolo comunale delle famiglie in rete
    Svolge la programmazione, reperisce i finanziamenti finalizzati alle politiche familiari, elabora la co-progettazione delle buone pratiche da realizzare e sostenere nella comunità.
  3. Sistema Family Pay dei Comuni lombardi
    È un sistema di pagamento tramite ‘App’ sul cellulare che realizza un gruppo di acquisto nazionale, finalizzato a sostenere il reddito delle famiglie e l’economia civile attraverso l’esercizio di un consumo più consapevole. Anche con l’accantonamento di un fondo solidale.
  4. GAF – Gruppi di Acquisto Familiare
    E’ uno degli obiettivi fondamentali del progetto Famiglia porta-Valori in Rete e si collega in modo sinergico allo sviluppo del Sistema Family Pay, concorrendo ad alimentare il Fondo Solidale. In estrema sintesi le famiglie fanno la spesa insieme accedendo a sconti dedicati sui prodotti della filiera agro alimentare e devolvono una quota al Fondo Solidale. Il GAF è però soprattutto quello spazio dove le relazioni tra famiglie riescono ad attivare circoli virtuosi di sostegno reciproco, unendo gli aspetti del consumo consapevole a quello del mutuo aiuto.
  5. Scuola di formazione per le politiche con le famiglie…

 

A che punto è la costruzione della Rete?

I Comuni di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo, Lissone, Cesano Maderno, Carate Brianza e Muggiò concordano sull’utilità di una programmazione coordinata e condivisa delle politiche familiari e si impegnano a realizzare un programma condiviso di attività di promozione della famiglia come soggetto politico ed economico e risorsa per il bene comune.