Comunicato stampa post amministrative

AFI in questa tornata elettorale ha deciso di porsi in ascolto e dialogo con tutti senza schierarsi, affinché ci si schieri TUTTI INSIEME a favore della FAMIGLIA E DEL BENE COMUNE!Come scritto in prima pagina sul nostro Manifesto: “La Politica che vuol bene alla famiglia non è di destra o di sinistra, è semplicemente un atto di amore che ogni politico e ogni cittadino sono chiamati a svolgere per ringraziare di quanto si ha ricevuto in dono: ciò che oggi si è, la vita, dalla propria famiglia” – siamo convinti che la politica per la famiglia sia un atto d’amore, chi ama non è mai contro qualcuno, ma sceglie con chi stare nella vita ed anche in politica.Pertanto il nostro silenzio non significa relativismo, Afi continuerà a schierarsi con chi s’impegnerà ad una maggiore attenzione nei confronti della famiglia, quale organismo fondamentale della società da valorizzare e riportare al centro della vita quotidiana, e quale interlocutrice diretta dell’azione amministrativa.Siamo consapevoli che è proprio nei territori, dalle piccole comunità, che nasce una nuova cultura condivisa a cui è chiamato a rispondere l’amministratore locale, pertanto in concreto si propone un’alleanza tra Amministrazioni e Società Civile-Famiglie ed Imprese, che si concretizza nella Rete dei Comuni amici della Famiglia, impegnati:

  • nell’adozione del FATTORE FAMIGLIA per contrastare l’inverno demografico;
  • nella promozione di un circuito di economia civile affinché sia possibile abbandonare un modello di economia che uccide e produce scarti umani. Il principio del dono e della reciprocità si affiancano alle regole del mercato e lo rendono più umano, ponendo al centro la persona e non solo la spasmodica ed egoistica ricerca del profitto offrendo lavoro a genitori con minori a carico con i nostri Gruppi d’Acquisto Familiari;
  • nel contrasto ad ogni forma di economia incivile: le mafie, la corruzione, la diffusione del gioco d’azzardo e delle slot-machines, il criminale commercio delle armi radice dei conflitti che generano il drammatico esodo di popoli;
  • nel sostegno dell’alleanza educativa scuola e famiglia con un buon Patto di corresponsabilità educativa comunitario, come previsto dalla legge sulla Buona Scuola.

Per ultimo ci associamo al presidente della Cei, Bassetti che scriveva: “La Chiesa non è un partito – nemmeno Afi – ma oggi i cattolici chiedono di contare di più in politica … non si può, per esempio, difendere la vita nascente e poi sviluppare un sentimento xenofobico verso gli stranieri; oppure, farsi paladini dell’accoglienza dei migranti e poi promuovere l’utero in affitto. Ho la netta sensazione che ci sia un corto circuito destra/sinistra che non permette di capire che al centro di entrambi i temi – bioetica e migrazioni – rimane sempre l’uomo. Anzi, la persona umana, la cui dignità, lo voglio dire in modo molto forte, è sempre incalpestabile ed inalienabile! Bisogna difendere sempre la cultura della vita!”.Noi di Afi siamo famiglie e generiamo vita, educhiamo e lavorando sosteniamo un’economia civile anche con il nostro consumo consapevole, e ci schieriamo sempre a favore della vita e del bene comune. Il presidente di
Associazione Famiglie Milanesi e Briantee
Cesare Palombi

Come i G.A.F. si prendono cura delle famiglie impoverite

Prendersi cura” è una delle parole importanti del cammino verso EXPO 2015, sia per il programma della manifestazione, sia per la traduzione che ne ha dato la Diocesi di Milano. Nel nostro progetto Famiglia porta-Valori in Rete, è presente una forte attenzione al prendersi cura delle famiglie impoverite. Vediamo come avviene dentro l’esperienza dei GAF, Gruppi di Acquisto Familiare.

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Seveso, Gruppo di Acquisto Familiare: un po’ di storia

Sembrano trascorsi molti anni, ma era solo il 2010 quando la parrocchia Beata Vergine Immacolata di Baruccana di Seveso vinse un bando regionale per il sostegno alla famiglia con un progetto costruito attorno ai nuovi stili di vita intitolato Al di là del tuo naso.

Questo progetto prevedeva una serie di serate divulgative su diverse tematiche (dal consumo di suolo alla solidarietà di quartiere, dall’acqua come bene inestimabile al buon vicinato) che avrebbero dovuto poi dar vita a nuovi gruppi di interesse. Uno di questi gruppi riguardava i consumi ed i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.). Approfondisci