E la tredicesima va… in slot. Ma il contrasto al gioco è possibile

Contrasto al gioco d’azzardo con proposte costruttive e creative: il caso di Sori (Ge).

no slot

Il contrasto al gioco d’azzardo si può fare elencando i suoi danni, che sia patologico o no. Che sia dannoso lo sappiamo come sappiamo bene che “Il fumo uccide”. Sta scritto su tutti i pacchetti di sigarette ma non conosco nessuno che abbia smesso perché ha letto il messaggio. Meglio parlare e pensare positivo. Il contrasto al gioco d’azzardo è più efficace se diffondiamo qualche lodevole iniziativa che rompe l’omertà di chi sul disagio di persone povere cerca di fare soldi facilmente. Sono le ditte che commercializzano le slot machine, le istituzioni che ne ricavano tasse e quegli esercenti senza scrupoli (ma non sono tutti così) che ne riempiono i loro locali e non muovono un dito quando vedono un poveretto o una poveretta lasciare lo stipendio nelle loro macchinette.

L’iniziativa che voglio presentare, trovata in rete, è quella di un comune del genovese, Sori, in cui il sindaco propone una riduzione della tassa sui rifiuti urbani del 10% agli esercenti che toglieranno le macchinette mangiasoldi e un ulteriore 10% se si collegano e rilanciano la rete wifi del comune libera per tutti.

E’ bello, perché è un gesto che non si basa solo su affermazioni di principi, ma tocca gli interessi materiali di tutti. E’ vero che forse i 1000-1500 euro annui di risparmio per quegli esercenti non sono paragonabili agli incassi delle slot. Ma è vero anche che si deve cominciare e insieme si può investire sul bene comune che è prevenzione dal gioco, patologico o no, e promozione della informazione e della cultura libera e per tutti.

Speriamo che l’iniziativa segnalata dal sito della scuola di buone pratiche di LegaAutonomie, associazione di comuni vicina ai nostri progetti, possa trovare emulazione anche da noi in Brianza e possa soprattutto avere successo.

Paolo Ciotti

Caporedattore. Psicologo clinico, delle organizzazioni e della religione. Laureato in Scienze della Educazione e Teologia.

One thought to “E la tredicesima va… in slot. Ma il contrasto al gioco è possibile”

  1. Molto bene nella presentazione e nelle vostre idee che stato per avviare concretamente.
    Credo che questo possa essere un bel biglietto di presentazione per L’AFI.

    Andrea AFI provincia di Treviso

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